La Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è collegata con i Mormoni?
La Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è collegata con i Mormoni?
Mormoni, non fondamentalisti
La semplice risposta è “no”.
La risposta più completa e con base storica è “si, c’è un collegamento storico”. I Mormoni (membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) non condividono molte delle credenze della Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, anche se ce ne sono alcune in comune.
Entrambe le chiese credono nel concetto di “continua rivelazione” – che i cieli non sono chiusi, e che i profeti vivono realmente al giorno d’oggi, nel nostro tempo, e parlando per conto di Dio a tutta l’umanità. Entrambe le chiese inoltre credono che Il Libro di Mormon sia un altro testamento di Gesù Cristo, e che come tale sia una sacra scrittura.
Ed è per questo motivo che i Fondamentalisti si considerano comunque “Mormoni”, cosa che la Chiesa di Gesù Cristo contesta.
Ci differenziamo, ad ogni modo, nelle credenze riguardanti chi detiene il vero sacerdozio di Dio sulla terra, ed ogni chiesa reclama di possederlo. La Chiesa di Gesù Cristo non pratica più la poligamia, nè la pratica di avere tutte le cose in comune, cose che invece la Chiesa fondamentalista continua a credere e praticare.
E’ chiaro che se alcuni dei primi profeti della Chiesa di Gesù Cristo come Joseph Smith Jr., Brigham Young e John Taylor non avessero insegnato e praticato la poligamia, i fondamentalisti non la praticherebbero al giorno d’oggi. La Chiesa di Gesù Cristo smise di praticare la poligamia tra gli anni 1890 e 1904, anche se non fu completamente sradicata fino alla Presidenza di Heber J. Grant, che servì dal 1918 fino al 1945 come Profeta della Chiesa di Gesù Cristo.
I Mormoni non contenti se ne andarono (oppure furono scomunicati) dalla Chiesa di Gesù Cristo e formarono la Chiesa Fondamentalista principalmente per poter continuare a praticare la poligamia.
Al giorno d’oggi, se qualsiasi Mormone fosse trovato a praticare la poligamia, sarebbe scomunicato dalla Chiesa di Gesù Cristo. Credo che questa sia la base per poter affermare che, ai nostri giorni, la Chiesa Fondamentalista e la Chiesa di Gesù Cristo non sono collegate.
Mormoni, non Fondamentalisti
La Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è separata dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni)
Il termine generale “Mormonismo” può usato per rappresentare i membri di tre differenti rami Mormoni. Il ramo più grande e più familiare è quello conosciuto come la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cui membri provano sentimenti di avversione quando vengono confusi con gli altri due rami, conosciuti come la Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e la Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, a causa del loro rifiuto nei confronti dei Profeti e della pratica di tradizioni disdicevoli. Ad ogni modo, abbiamo dei collegamenti storici.
Il profeta, Joseph Smith, fondò la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni basandosi sulle rivelazioni ricevute tramite visioni angeliche e la visita di Dio Padre e di Suo Figlio. E’ stato condotto ad un libro di scritture antiche, sepolto in una collina, scritto da alcuni abitanti delle antiche Americhe. In seguito fu guidato durante la traduzione di questo sacro libro. Durante questo periodo, gli fu conferito il Sacerdozio, autorità che i “Mormoni” credono che sia andata persa durante un periodo di apostasia. In seguito alle persecuzioni fu martirizzato, e dopo la sua morte avvennero le prime separazioni tra i membri.
Quando Joseph Smith morì, il metodo di successione profetica non era ancora stato stabilito, e le persone furono insicure su chi seguire. I Dodici Apostoli erano stati nominati prima della sua morte, e ciascuno di loro deteneva le chiavi del sacerdozio che avrebbero consentito loro di ricevere le rivelazioni da Dio.
Durante questo periodo di confusione, a Brigham Young ( un membro dei dodici) fu chiesto di parlare alla gente. E così egli disse:
“Non mi importa chi guida la Chiesa…, ma c’è una cosa che devo sapere, ed è cosa Dio dice a questo proposito. E’ stato detto molto al riguardo della possibilità che Presidente Rigdon possa diventare il presidente della Chiesa e che possa guidare i popoli, diventandone il capo. Se il popolo vuole che il Presidente Rigdon li conduca, questo può succedere. Ma io vi dico che è il quorum dei Dodici ad avere le chiavi del Regno di Dio in tutto il mondo. Loro erano al fianco di Joseph e sono tutt’ora la Presidenza della Chiesa. Loro detengono le chiavi ed ordinerebbero qualsiasi uomo scelto da Dio, se questo fosse stato scelto. Non si può nominare un uomo come nostro capo. Bisogna ordinarlo. Non è possibile nominare un uomo come nostra guida. Ma se volete un uomo qualsiasi per guidarvi, prendetelo, e noi andremo avanti a modo nostro per poter edificare il regno in tutto il mondo …
Ma chi è il capo? I dodici. Se si alzano in mille dicendo di avere le scarpe del Profeta Joseph so che sono degli impostori. Ora … Se desiderate che Rigdon Lyman o che la legge o chiunque altro vi guidi, li potete avere. Ma io vi dico nel nome del Signore, che nessun essere umano può mettere chiunque altro tra i Dodici ed il profeta Joseph Smith. Perché? Perchè Jospeh era il loro capo ed ha dato loro in consegna le chiavi del Regno per tutto il mondo. Non bisogna interferire tra il sacerdozio e Dio.”
Dopo queste parole, la maggior parte dei membri accettarono Brigham Young come nuovo profeta, e da quel momento in poi il successore di ogni profeta della chiesa è stato scelto da Dio e nominato dai dodici apostoli chiamati in quel momento. Tuttavia, un piccolo numero di membri ha creduto che l’autorità del sacerdozio e la chiamata come profeta non dovesse passare a Brigham Young, ma piuttosto che avrebbe dovuto seguire la stirpe di Joseph Smith. Questo successe in un momento di confusione in cui Joseph Smith III, al momento della morte del padre, era troppo giovane per poter assumere un ruolo di comando, e cosi essi si unirono sotto la guida dei discendenti di Joseph Smith e si definirono come “La Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo Santi degli Ultimi Giorni” o come “Comunità di Cristo”.
La Chiesa Riformata, invece, si separò più tardi.
Brigham Young fece in modo che i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si spostassero ad ovest per poter evitare le persecuzioni.
I Mormoni fondarono la loro propria comunità, lontano dall’influenza degli Stati Uniti, in un posto che oggi viene chiamato Utah. I santi praticarono la poligamia fino a quando il quarto profeta, Wilford Woodruff, chiese tramite la preghiera se il Signore volesse che loro continuassero tale pratica. Questo accadde perchè l’influenza degli Stati Uniti si era diffusa e le persone avevano dovuto nuovamente affrontare le persecuzioni e non gli era permesso di diventare parte degli Stati Uniti a causa della pratica della poligamia. Così Egli ricevette la rivelazione dell’interruzione della pratica, ed i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che continuarono a seguire questa pratica furono scomunicati.
I membri fondamentalisti Santi degli Ultimi Giorni sono i discendenti di quei membri scomunicati. Essi credono che il “Manifesto” (la rivelazione di Wilford Woodruff per fermare la poligamia) fosse sbagliato e che egli ha fallito nella sua autorità profetica. Allo stesso modo dei membri riorganizzati, quando il primo gruppo di fondamentalisti si staccò dalla chiesa, essi erano incerti dell’autorità che doveva comandarli e cadde in confusione.
I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, dei fondamentalisti o dei riorganizzati, condividono una storia comune, che inizia con la visione del giovane Joseph Smith, quando cercò il Signore in preghiera chiedendo a quale chiesa dovesse unirsi e quando vide il nostro Padre celeste e Gesù Cristo nel bosco sacro. In base a questo, i punti fondamentali su molte delle nostre dottrine e credenze sono gli stessi. Tuttavia, ognuno di noi cerca di chiarire le differenze in modo da non essere associati agli altri gruppi con credo differenti e che non agiscono con l’autorità profetica e quindi attuano erroneamente le loro pratiche e le proprie interpretazioni.
L’immagine di Dio Padre
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Scritto da Michael Murdock, uno studente della BYU, mentre studiava un volume di scritture conosciuto come Perla di Gran Prezzo, scritto da profeti; I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, lo ritengono un testo sacro. Questa pubblicazione viene da un libro compreso nella Perla di Gran Prezzo, conosciuto come il libro di Mosè, ed è un estratto della traduzione della Bibbia come rivelata dal Profeta Joseph Smith, Giugno 1830- Febbraio 1831.
Siamo Creati ad immagine di Dio Padre.
Possiamo imparare cose importanti dal punto di vista scritturale, nella Perla di Gran Prezzo, in Mosè capitolo 1, dove Mosè venne portato sul monte a parlare con Dio,e dopo, quando venne tentato da Satana, e quando venne lasciato da solo. Impariamo riguardo alla gloria di Dio, al Suo rapporto con noi, e come si sente a nostro riguardo e quando ci tratta come Suoi figli.
Mosè non poteva parlare a Dio Padre nel suo stato naturale – doveva essere “trasfigurato” (un cambiamento speciale della natura per uno stato più glorificato). Quando Mosè fu di nuovo solo, era cosi esausto a causa della esperienza da non riuscire a muoversi “per molte ore” (vedere Mosè 1:10). Da questo impariamo che Dio è potente e pieno di gloria. Tuttavia, impariamo anche che con i nostri “occhi spirituali”, se guardiamo e se essi sono aperti, siamo in grado di contemplare la sua gloria (vedere Mosè 1:11). Effettivamente saremo in grado di vedere il Padre solo dopo la fine di questa vita, ma siamo comunque in grado di “vedere” le sue opere e la sua influenza nella nostra vita.
Mosè parlò con Dio “faccia a faccia”. Il Padre celeste chiamò Mosè “Suo figlio”, e disse che era “a somiglianza” del Salvatore, Gesù Cristo. Da questo, impariamo che siamo letteralmente figli di Dio Padre. Siamo come Lui – Cristo era il Figlio di Dio, così Egli assomiglia evidentemente a Dio: se assomigliamo a Cristo, allora dobbiamo anche assomigliare al Padre – ed il nostro rapporto padre-figlio con Dio è più di una relazione di adozione. Siamo letteralmente Suoi figli, fatti a Sua immagine, e siamo destinati a diventare come Lui, se lo vogliamo.
Mosè parlò con Dio. Da questo, possiamo imparare che il Padre Celeste vuole comunicare con noi, e ci parla attraverso il Suo Spirito, se noi ascolteremo. Dio insegnò a Mosè che c’era un piano da svolgere durante la sua vita. Ha inoltre comandato a Mosè di adorare solamente Lui. Ciò preparò Mosè per resistere alle tentazioni di Satana, quando disse a Mosè di adorarlo, al posto di Dio. Ciò dimostra che Dio Padre si prende cura di noi, ha un piano per poterci aiutare a dare il nostro meglio durante la nostra vita, e ci prepara per le tentazioni che ci possono arrivare. Quando Mosè fu tentato, fu in grado di affermare che Satana non aveva nessuna gloria, a causa di una porzione dello Spirito di Dio, che era rimasto con lui. Il nostro Padre celeste farà lo stesso con noi – Lui ci insegnerà a giudicare tra il bene ed il male, dandoci il suo Spirito. Quando Mosè fu spaventato da Satana, chiamò Dio e ricevette la forza necessaria per poter resistere alle tentazioni. Da questo possiamo imparare che non solo Dio ci mostra il modo giusto in cui vivere, ma ci aiuta anche a vivere. Egli ci dà la forza di resistere alle tentazioni, e di vivere come Lui ci ha chiesto di fare. Ciò dimostra che il Padre ama i suoi figli – Egli non è punitivo e rabbioso, ma amorevole, attento e disponibile.
Questo passaggio delle Scritture ci insegna che Dio è glorioso – e noi siamo Suoi figli. Lui comunica con noi, ci insegna e ci prepara, e poi ci fortifica attraverso le nostre prove e le tentazioni. Se ascoltiamo il suo Spirito e se preghiamo il Padre Celeste, possiamo vedere la Sua gloria con i nostri occhi spirituali e quindi avere una conoscenza certa e sicura di Lui.
Credenze mormoni: vita frugale
Credenze mormoni: vita frugale, preparazione ed evitare i debiti
Vivere in modo frugale non è una credenza o un concetto strettamente mormone, ma è uno di quelli che viene fortemente sottolineato e insegnato, nella cultura mormone, ed è un principio incluso in diversi libri di istruzione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (involontariamente chiamata “chiesa mormone” dagli amici di altre fedi). I membri che seguono i consigli dei dirigenti della chiesa, a vivere frugalmente, sono spesso considerati parsimoniosi e preparati.
Una gran parte del programma dell’avere una vita frugale, è la preparazione alle emergenze, per la quale ci sono spesso dei seminari, dei corsi e delle attività volti ad imparare come preparare un kit di emergenza di 72 ore e come conservare gli alimenti. ale preparazione offre una certa pace e sicurezza, in caso di disastro naturale e riteniamo che sia anche una parte importante della preparazione per la seconda venuta di Gesù Cristo. Tuttavia, questo non è l’unico vantaggio. Tali preparazioni fanno si che i membri siano pronti a gestire i piccoli “disastri” personali, come affrontare la disoccupazione, in questi momenti di difficoltà economiche. I miei genitori hanno attraversato un breve periodo in cui mio padre era disoccupato, mentre passava dal vecchio lavoro, al nuovo, e sono stati fortemente aiutati dalla loro fornitura di un anno, di alimenti immagazzinati e conservati.
Vivere in modo frugale, significa anche vivere all’interno delle proprie possibilità, mantenere un bilancio ed evitare i debiti. Il mantenimento di un bilancio, comporta l’avere sotto controllo niente di più che le priorità: assicuratevi che le vostre esigenze e i reali bisogni siano soddisfatti, prima di spendere più di quello che avete. Pianificate in anticipo le cose extra che vorreste fare, in modo da potervi permettere di farlo, pur continuando a soddisfare le esigenze delle vostre priorità più elevate come pagare le bollette, portare il cibo in tavola e avere vestiti per tutti i componenti della famiglia. Più spesso è meglio farne a meno.
I membri che vivono in modo frugale e parsimonioso, sono “intelligenti” con i loro soldi, e alcuni membri sono estremamente qualificati. Essi trovano il modo di risparmiare tramite coupon, shopping in giro alla ricerca di buoni affari e mettere da parte i soldi, per pagare in contanti, piuttosto che chiedere prestiti. I dirigenti della Chiesa hanno consigliato che, se possibile, i membri dovrebbero evitare del tutto i debiti. Tuttavia, fare dei debiti al fine di ottenere un’istruzione, un mezzo di trasporto e/o una modesta casa, sono tutti debiti considerati fattibili, a patto che ci concentriamo a pagarli piuttosto rapidamente.
I consigli e gli esempi di vita frugale, tra i membri della chiesa, sono abbondanti e vari, ma le basi sono molto semplici. La sua fondazione si basa sull’idea che nessuno dei nostri beni è veramente nostro. Tutto ciò che abbiamo è in “prestito” da Dio, che ha creato tutto e ci ha messo in circostanze tali da poter avere l’opportunità di servire ed essere benedetti dal servizio agli altri. Quelli che hanno molto possono benedire coloro che stanno lottando con poco e tutti saranno ugualmente benedetti per la loro umiltà e la dedizione al Signore. Non importa la nostra posizione nella vita, non importa quanto abbiamo o quanto ci manca, siamo tutti figli di Dio e uguali ai suoi occhi. Vivere frugalmente è vivere saggiamente, in modo che tutto quello che abbiamo possa essere utilizzato per il miglioramento di coloro che abbiamo intorno, il mondo stesso e il regno di Dio.
Gesù Cristo ha restaurato la Sua chiesa sulla terra, con i Suoi puri insegnamenti, compresi nelle parole di re Beniamino, che si trovano nel secondo capitolo di Mosia, nel Libro di Mormon. Quelle parole parlano di questo argomento in dettaglio e sottolineano la necessità, per tutti, di vivere una vita di servizio. Anche se era il re del suo popolo, Beniamino aveva cercato di lavorare e di servire e di fare quello che poteva, per edificare il regno di Dio, attraverso le sue azioni. Vide la sua posizione come un’importante opportunità per il suo popolo e fece tutto quello che poteva, per far si che tutti fossero soddisfatti nelle loro esigenze.
Noi non viviamo in modo frugale perché le ricchezze sono “cattive”, ma perché siamo desiderosi di usare quelle ricchezze che ci sono date, per edificare il regno. Anche dal Libro di Mormon (un altro testamento di Gesù Cristo) impariamo: “Ma prima di cercare le ricchezze, cercate il regno di Dio. E dopo aver ottenuto una speranza in Cristo, voi otterrete le ricchezze, se le cercate con l’intento di fare del bene a vestire gli ignudi e nutrire gli affamati e liberare gli schiavi e amministrare il soccorso agli ammalati e agli afflitti” (Giacobbe 2:18-19).
Mitt Romney e la decima
Ci sono state molte speculazioni, riguardanti le tasse di Mitt Romey, ed in particolare la quantità di denaro che egli dona ai mormoni. “Mormoni” è un soprannome per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la chiesa a cui appartiene Romney.
I mormoni sono tenuti a pagare il 10% del loro reddito, nella decima. Questo è un comandamento preso direttamente dalla Bibbia. La parola decima significa “decimo” e Dio comanda ai suoi seguaci di pagarGli una decima. Questo, naturalmente, avviene tramite donazioni alla chiesa del credente.
«Portate tutte le decime alla casa del tesoro, che ci sia del cibo nella mia casa, e mettetemi alla prova in questo, dice il Signore degli eserciti, e vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e riverserò su di voi una benedizione tale, che non ci sarà spazio sufficiente per contenerle» (Malachia 3:10). In Genesi 14:18-20, apprendiamo che Abramo, che era ancora conosciuto come Abraham, in quel momento, pagò la decima su tutto la sua proprietà. In tutta la Bibbia, da quel momento in poi, leggiamo di persone a cui viene comandato di dare la decima.
Gesù Cristo ha elogiato la vedova, la cui decima era pari ad un acaro, una piccola quantità di denaro. Egli ha sottolineato che, per lei, pagare la sua decima completa era un sacrificio molto più grande di quanto lo fosse per una persona ricca, che potrebbe pagare di più, ma sacrifica meno, per farlo. Mentre un decimo è sempre richiesto, Dio non apprezza la decima di una persona ricca più di quanto non valorizzi la decima più piccola dei poveri. La cosa importante è che stiamo rispettando il comandamento.
Dal momento che Mitt Romney è un mormone praticante, paga la decima per intero. Egli paga anche ulteriori donazioni, perché se lo può permettere, ed è probabile che le sue donazioni siano piuttosto consistenti. Chi crede in Dio sarà naturalmente ben lieto di partecipare alla sua opera in ogni modo possibile, attraverso le decime e le offerte e attraverso il tempo trascorso servendo.
La decima mormone viene utilizzata per i lavori di Dio. Lo fa, naturalmente, pagando i costi di base per il funzionamento degli edifici ecclesiastici, le forniture didattiche, il lavoro missionario, i costi di utilità e le spese della congregazione. Dal momento che i mormoni hanno un ministero laico, il denaro non viene utilizzato per pagare gli stipendi ai dirigenti della chiesa. Quando Mitt Romney ha servito come vescovo (pastore laico) e come presidente di palo (un leader di un certo numero di congregazioni, che assiste e guida i vescovi nel loro servizio) non è stato pagato. Ha sostenuto la sua famiglia attraverso il suo lavoro secolare e ha fatto il suo lavoro per la chiesa durante il suo tempo “libero”. Anche se alcuni apostoli e alcuni profeti ricevono un modesto stipendio, poiché il loro lavoro è full-time e alcuni hanno cominciato troppo giovani, per poter ricevere la pensioni e non hanno altre fonti di reddito, il denaro viene versato attraverso altre risorse. A differenza di molte religioni, i mormoni non mettono tutte le loro attività sotto la copertura di un ministero. Essi operano con imprese redditizie separate e pagano le tasse, su di esse. Questo denaro viene utilizzato per gli stipendi di piccole dimensioni. Non importa quanta decima venga pagata, i leader non possono beneficiarne finanziariamente. Anche se molte religioni hanno dei leader che diventano ricchi attraverso il loro ministero, i leader mormoni che hanno una certa ricchezza, l’hanno guadagnata nel loro lavoro privato, prima del servizio a tempo pieno nella chiesa.
La decima è utilizzata per educare i membri della chiesa e coloro che si vogliono avvicinare al Vangelo. Gli insegnanti sono dotati di manuali per le lezioni e, in alcune classi, anche gli studenti. Dal momento che sono tutti volontari, ai membri viene detto di non usare il proprio denaro per il loro lavoro volontario, noto come “chiamata”. Questo significa che le spese per le attività e i programmi, provengono dai fondi della decima. In questo modo, ci si assicura che coloro che non possono permettersi di donare, non siano tentati di spendere soldi che non possono permettersi e non si sentano a disagio, perché non riescono a fare quanto gli altri.
Oltre al culto della Domenica, i mormoni eseguono una serie di altri programmi per i membri, per aiutarli ad imparare e progredire e per fornire attività significative per i giovani. I bambini in età tra gli 8 e gli 11 anni, partecipano alle attività degli Scouts o ai programmi, in cui impostare e raggiungere gli obiettivi, che li aiutano a mettere in pratica i loro insegnamenti spirituali o migliorare la loro capacità di vivere una vita piena di significato. Gli adolescenti hanno un programma settimanale. I ragazzi partecipano ai boy scout e le ragazze hanno un loro programma, ancora una volta incentrato sulla definizione degli obiettivi e per vivere una vita piena di significato. Frequentano anche un corso, ogni giorno di scuola, in cui studiano le Scritture in modo approfondito. Due anni su quattro, si studia la Bibbia e un anno è dedicato al Libro di Mormon. L’ultimo anno riguarda la storia della Chiesa e un libro di rivelazioni moderne, conosciuto come “Dottrine e Alleanza”. Gli studenti universitari hanno un programma di studio del vangelo, adatto a loro.
Anche se i missionari pagano le proprie spese, durante le loro missioni di volontariato, le forniture che usano sono pagate attraverso i fondi della chiesa. Le spese di missione sono le stesse per tutte le missioni, le missioni più costose necessitano di un supporto supplementare da parte della Chiesa.
La decima aiuta a costruire i templi mormoni. Questi sono considerati la patria letterale di Dio e così i mormoni dimostrano il loro amore per Dio attraverso la creazione di case belle, per Lui. In tutta la Bibbia, vediamo che Dio periodicamente comandò ai suoi figli di creare luoghi speciali, per celebrare le ordinanze sacre. Alla fine, Egli comandò loro di creare dei templi. Questi erano così importanti che quando Davide voleva costruirne uno, perché non sembrava giusto che Davide vivesse in un palazzo mentre la casa di Dio, sulla terra, era una tenda, Dio ha rifiutato. Davide non era stato perdonato per il suo grave peccato. Dio permise a Davide di iniziare a preparare i materiali, ma diede a suo figlio Salomone il permesso di costruirlo. Quando Solomone divenne troppo malvagio, il tempio non fu più santificato da Dio e approvato.
Gesù Cristo comprendeva la sacralità dei templi ed era comprensibile vederlo arrabbiato e maltrattare i venditori approfittatori, che avevano trasformato il sacro tempio, in un grande mercato. La Sua reazione, dimostra l’estrema importanza di trattare questi templi e il lavoro svolto al loro interno, con grande rispetto e sacralità. I mormoni fanno molta attenzione, nel costruire una casa di Dio, che mostra il grande amore e il rispetto che Gesù ci ha comandato di dare ai templi costruiti, per onorare Dio.
I mormoni utilizzano i fondi per svolgere anche delle attività umanitarie. Ci sono una serie di programmi per aiutare chi è nel bisogno. Alcuni aiutano coloro che sono membri della chiesa e gli altri aiutano le persone, a prescindere dalla fede.
Il programma di aiuti umanitari aiuta le persone e le comunità in tutto il mondo. Quando c’è un disastro, i mormoni arrivano spesso prima degli altri. Portano alimenti, forniture mediche e igieniche e anche di altro tipo, in base a cosa viene loro richiesto. Questi aiuti vanno sempre a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dalla fede. Il programma prevede anche aiuti umanitari, che incoraggino il rispetto di sé e la fiducia in sè stessi. Per esempio, un gruppo umanitario può costruire un sistema di acqua pulita. Se si rompe, la gente utilizza l’acqua sporca, fino al ritorno dei donatori. Quando i mormoni creano un tale sistema, si aspettano che gli abitanti del villaggio li assistano. Queste persone vengono poi aiutate a trovare un modo per finanziare la manutenzione necessaria e imparano a prendersi cura di loro stessi. Il sistema è allora veramente loro e non sono più dipendenti da altri. Spesso, questo porta al lavoro, per i responsabili che si prendono cura delle attrezzature. Consente anche alla Chiesa di aiutare un nuovo villaggio, ciò significa che possono aiutare il maggior numero di persone possibile, piuttosto che concentrarsi su pochi impianti.
Oltre all’acqua pulita, ci sono programmi in corso in una varietà di settori umanitari, tra cui sedie a rotelle, vaccinazioni, rianimazione neonatale e un’agricoltura efficiente. Tutte le donazioni fatte a questo fondo, vanno direttamente ad aiutare chi è nel bisogno. I costi amministrativi sono pagati con altri fondi.
In un programma unico, studiato per aiutare i membri di una congregazione mormone, i mormoni sono invitati a digiunare per ventiquattro ore. Si tratta di un digiuno completo senza cibo o bevande di qualsiasi tipo, compresa l’acqua, e viene richiesto a chiunque sia fisicamente in grado di farlo. Alla fine del digiuno, i membri donano almeno l’importo dei pasti saltati, come “offerta di digiuno.” Questo denaro va alle persone nella congregazione, che si trovano ad affrontare difficoltà temporanee. E’ utilizzato per fornire beni di prima necessità: cibo, riparo e assistenza medica, mentre la persona che viene aiutata, torna all’autosufficienza attraverso i diversi programmi della chiesa. Coloro che ricevono l’assistenza sono invitati a donare il loro tempo ad alcuni progetti di servizio diversi, al fine di aiutarli a mantenere la loro autostima e contribuire al proprio sostentamento.
Quando è stata analizzata la dichiarazione dei redditi di Mitt Romney, si è visto che egli partecipa all’opera di Dio e agli sforzi umanitari in tutto il mondo, pagando la sua decima per intero, come comandato nella Bibbia, e onora la sua promessa a Dio.
Le donazioni mormoni di Mitt Romney
Quando Mitt Romney ha reso pubbliche la sua dichiarazone dei redditi, ha mostrato la presenza di grandi donazioni fatte per beneficenza, anche alla sua chiesa, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. I membri di questa chiesa sono, a volte, chiamati mormoni. Sono stati devoluti tre milioni di dollari, in beneficenza, di cui circa 1,5 milioni di dollari, alla sua chiesa.
I mormoni seguono il comandamento biblico del pagamento della decima, così Romney, un mormone praticante e credente, paga almeno il dieci per cento del suo reddito, nella decima. La parola “decima” significa un decimo e, così, per praticare in pieno la legge della decima, una persona che crede e segue la Bibbia, deve pagare un decimo pieno del suo reddito.Inoltre, la Bibbia impegna i credenti a fare anche delle altre offerte.
“L’uomo può forse derubare Dio? Eppure, mi avete derubato. Ma voi dite: In cosa t’abbiamo noi derubato?Nelle decime e nelle offerte.
Voi siete colpiti di maledizione, mi avete derubato, tutta quanta la nazione.
Portate tutte le decime alla casa del tesoro, che vi sia del cibo nella mia casa, e mettetemi alla prova in questo, dice il Signore degli eserciti, e vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e riverserò su di voi tali benedizioni, che non ci sarà spazio sufficiente a contenerle” (Malachia 3:8-10).
Quando i mormoni si uniscono alla chiesa, o quando qualcuno che crede nella Bibbia si unisce ad una chiesa o fa un patto personale di seguire Dio, si impegnano a pagare una decima onesta, più le offerte supplementari.Mitt Romney ha detto che nessuno dovrebbe essere critico, con una persona che onora il suo impegno finanziario verso Dio. In realtà, egli ritiene che essi dovrebbero aspettarsi che un candidato mantenga gli impegni che ha fatto, in particolare quelli fatti a Dio.
Che cosa fa la chiesa di Mitt Romney, con il denaro della decima? La decima è il denaro usato per pagare i costi per il funzionamento della chiesa, il finanziamento dell’opera missionaria e il portare a termine gli aiuti umanitari. Nessun soldo della decima viene speso per gli stipendi per i dirigenti della chiesa. Quando Mitt Romney ha servito come vescovo (un pastore laico) e poi come presidente di palo (supervisone di una zona, simile ad una diocesi cattolica) non gli è stato dato alcuno stipendio.Ha mantenuto il suo lavoro secolare, nella sua comunità, e ha sostenuto la sua famiglia per conto proprio.Il suo lavoro in chiesa è stato fatto dopo le normali ore di lavoro.
Indipendentemente da quanti soldi la chiesa prende per sé, con la decima, la leadership della chiesa, personalmente, non trae beneficio da essa.Anche i dirigenti a tempo pieno, il profeta della Chiesa e i suoi apostoli, non ricevono uno stipendio, una caratteristica che li rende molto diversi dai leader della maggior parte delle chiese. Se non sono in grado di sostenere se stessi attraverso dei fondi privati, quali le pensioni, ricevono uno stipendio modesto, ma questo denaro non proviene dalla decima.A differenza di molte chiese, i mormoni non includono le loro attività, come parte della loro “ministero”. Hanno un piccolo numero di profitti, su cui si pagano le tasse, la maggior parte gestiti dalla Deseret Management Corporation, una holding organizzata nel 1966.I fondi per gli stipendi provengono da queste attività, a scopo di lucro.Un leader della chiesa che è ricco, lo è diventato attraverso il suo lavoro secolare, non con la sua opera nella chiesa.
Il denaro versato a titolo di decima è attentamente monitorato.I mormoni non hanno un piattino per la raccolta e i membri mettono i loro contributi in una busta e la consegnano ad uno dei tre dirigenti, in privato. Quando il denaro viene contato e registrato, almeno due dirigenti devono essere presenti. Le verifiche sono effettuate a molti livelli, sia localmente che a livello internazionale.Tali verifiche vengono effettuate dai membri della chiesa, che non sono i dirigenti della Chiesa.
L’Enciclopedia del mormonismo spiega come vengono effettuati i controlli, presso la sede della Chiesa:
“La Chiesa ha un comitato di controllo composto da imprenditori esperti che non sono associati alla Chiesa come dipendenti o Autorità generali. Questo comitato riferisce direttamente alla Prima Presidenza della Chiesa e lavora a stretto contatto con il Dipartimento delle Finanze e delle registrazioni e il Dipartimento Auditing, per garantire il rispetto rigoroso di rigidi principi etici e politiche finanziarie e delle procedure. Anche il Dipartimento Auditing riferisce direttamente alla Prima Presidenza della Chiesa e mantiene così la sua indipendenza da tutti gli altri reparti. Il suo staff di commercialisti effettua degli audit per la finanza, per il funzionamento dei sistemi informatici, per i reparti della Chiesa, e per altre organizzazioni controllate dalla Chiesa.Le risposte a tutti i controlli sono necessarie e vengono monitorate.”
Il comitato di revisione contabile, elabora una relazione per la Conferenza Generale di ogni anno.Si tratta di una conferenza internazionale, che si tiene due volte l’anno.
La decima è divisa tra le congregazioni, i pali e i programmi, a seconda delle esigenze.Ogni organizzazione che riceve fondi, deve presentare un progetto di bilancio, sottoposto a revisione. Il denaro viene distribuito in base alle esigenze di quel gruppo. Dal momento che tutti i mormoni sono volontari, sono istruiti a non spendere soldi per le loro chiamate (servizio di volontariato della chiesa) e, quindi, un budget è necessario per coprire le spese di tutti i programmi.Per esempio, una classe domenicale per i bambini richiede un manuale per le lezioni, per l’insegnante, e l’insegnamento richiede varie rifornimenti di matite colorate, carta, pannelli di flanella, pannelli di gesso e così via.I ragazzi che appartengono ad un programma sponsorizzato della chiesa, come i Boy Scouts, hanno tutti i loro costi coperti dalla chiesa.La chiesa sponsorizza gli eventi della comunità, che spesso richiedono anche dei finanziamenti.
Naturalmente, l’attività di una chiesa ha dei costi.Gli edifici devono essere costruiti, mantenuti e arredati, i prati devono essere curati, e devono essere acquistate le forniture per la pulizia.Anche se i missionari pagano, per le loro missioni, i costi sono stati equiparati, e le missioni più costose possono richiedere maggiori finanziamenti e rifornimenti per l’insegnamento.
La chiesa gestisce una serie di programmi per gli aiuti umanitari.Il fondo più noto è quello che fornisce un aiuto, indipendentemente dalla nazionalità o dalla religione. Questo programma invia degli aiuti, in caso di disastri naturali. Per esempio, quando Haiti ha vissuto il suo devastante terremoto, i mormoni hanno consegnato due carichi, ognuno contenente 80.000 libbre di cibo e altre risorse, solo nel gennaio del 2010. Oggi, molto tempo dopo che molti altri gruppi sono andati via, i mormoni sono ancora lì, al servizio dei cittadini.Tipicamente, in un anno, la chiesa rende disponibile 12 milioni di chili di scarpe e di abbigliamento, un milione di kit per l’igiene e un milione di sterline di forniture mediche a chi ne ha bisogno.Si insegna a centinaia di persone, negli Stati Uniti e in tutto il mondo, affinchè possano avere delle capacità occupazionali e possano essere aiutate a trovare lavoro. Sono stati spesi più di un miliardo di dollari in contanti, per l’aiuto nel lavoro umanitario, da quando si è iniziato a tenere la contabilità della Chiesa, nel 1985.Questo servizio è reso in oltre 185 paesi.La Chiesa gestisce programmi di rianimazione neonatale, rende efficiente l’agricoltura nei paesi in via di sviluppo, invia sedie a rotelle, aiuti dentali, occhiali e assistenza, porta avanti i programmi di vaccinazione e iniziative per avere l’acqua potabile e altri servizi che contribuiscano a rendere la vita migliore, a chi ne ha bisogno. Il 100% del denaro donato a questo programma, viene speso in un aiuto reale. La chiesa paga i costi amministrativi, prendendoli da altri fondi.
In aggiunta a questo programma internazionale, altri soldi e altro tempo vengono impiegati nelle congregazioni locali e di area. I giorni di servizio sono un’attività molto popolare, per i gruppi di mormoni di tutto il mondo. Questi sono giorni in cui i mormoni, e coloro che desiderano unirsi a loro, affrontano progetti comunitari, nel proprio settore. Molte congregazioni locali fanno coperte, fornire programmi di alfabetizzazione e di ESL, creano kit per i senzatetto e portano avanti altri progetti, pagati dai fondi della chiesa, ma non registrati nelle statistiche degli aiuti umanitari.
I mormoni si prendono anche cura dei propri membri. Un programma unico, è noto come le offerte di digiuno. I mormoni sono invitati a digiunare per ventiquattro ore (due pasti), se sono fisicamente in grado di farlo. Fare il digiuno significa non ingerire alimenti o bevande di qualsiasi tipo. Essi donano quello che avrebbero speso per cibi e bevande, ad un fondo di offerta di digiuno che si prende cura delle persone bisognose che vivono nella loro congregazione. I fondi sono utilizzati per fornire assistenza temporanea in cibo, alloggio e altre necessità di emergenza. Se vi è più bisogno di una comunità in grado di supportare, la chiesa fornisce finanziamenti supplementari. Coloro che ricevono aiuto, sono invitati a partecipare a dare un servizio aggiuntivo religioso, al fine di preservare il loro orgoglio e il senso di autosufficienza. Anche se l’aiuto, quasi sempre, vale più del lavoro previsto, tale lavoro permette a colui che ha ricevuto l’aiuto di dare qualcosa, in cambio di esso. Inoltre, poiché aiuta gli altri attraverso i propri contributi, durante i periodi positivi, porta ad un forte senso di comunità, l’aiutarsi a vicenda.
Il denaro del mormone Mitt Romney, viene usato per buoni scopi e contribuisce ad eseguire i programmi della chiesa e aiutare chi è nel bisogno.
La Profezia mormone del cavallo bianco
Terrie Lynn Bittner
Una risposta personale
La candidatura di Mitt Romney ha ancora una volta fatto sì che i media tirassero fuori la profezia mormone del cavallo bianco. Malgrado sia stata molto strombazzata dai media e altre fonti, la profezia non è altro che un’invenzione, l’opera di un membro della chiesa che raccontò la storia anni dopo la morte di Joseph Smith e, dopo la morte dell’altra persona che, sosteneva, era stato testimone di essa. Fu smentita ufficialmente dalla chiesa nel 1918, ma due funzionari della chiesa visitarono l’uomo che aveva diffuso la leggenda prima che morisse, e lo interrogarono a lungo in merito. I risultati del colloquio non sono noti.
La fonte della leggenda è Edward Rushton, un ragazzo che si era unito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (il vero nome della chiesa). Joseph F. Smith, che era profeta nel 1918, definì la storia ‘ridicola’ e “un sacco di spazzatura”.
Credeva che la storia fosse stata creata circa dieci anni dopo che Joseph Smith era morto. Un ricercatore moderno, Don L. Penrod, crede che Rushton abbia raccontato la storia per rendersi importante, per apparire insomma, un amico del profeta più intimo di quello che non fosse veramente. La ricerca storica mostra che Rushton non faceva parte dell’elenco di appuntamenti di Joseph Smith nel giorno in cui egli ed un altro uomo avrebbero ricevuto la profezia, Theodore Turley, non era presente neppure al secondo incontro, due settimane più tardi, quando si dice che la profezia sia stata ripetuta. La versione scritta della manifestazione è nella mano tremante di un uomo anziano, la cui famiglia, credendogli può avere fatto pressioni perché la scrivese. Anche Penrod ha trovato che ci sono state aggiunte e modifiche in un’altra calligrafia. La copia esaminata è quella che abbiamo attualmente. Leggete di più su ciò che realmente credono i mormoni sulla Costituzione e i Mormoni.
La profezia del cavallo bianco riguardava cavalli di vari colori, ogni colore rappresentava un gruppo di persone. I cavalli bianchi rappresentavano il sacerdozio di Dio – i maschi mormoni che avrebbero salvato la nazione quando la costituzione era appesa a un filo. (i Profeti hanno parlato della Costituzione appesa a un filo, ma non nel contesto di questa cosiddetta profezia.) La persone si sarebbero radunate nelle Montagne Rocciose, dove sarebbero diventate ricche, mentre tutti gli altri avrebbero affrontato guerre, anarchia, e sofferenza. Si diceva che uno zar russo avrebbe guidato la carica contro i retti del mondo.
Mentre questo è solo strano, altre parti del documento sono state invenzioni ovvie. In esso è stata usata la parola ‘ jap’, ma questa parola non veniva usata a quel tempo negli Stati Uniti. E Joseph Smith non avrebbe mai detto che i neri erano preoccupati di essere ridotti ancora una volta in schiavitù, in quanto non erano ancora stati liberati, e la profezia non diceva che lo sarebbero mai stati. La Francia e l’Inghilterra, al tempo in cui si sostiene che la profezia fosse stata fatta, non stavano combattendo contro la Russia. Anche il vocabolario è importante per stabilire la verità della rivelazione. Nella rivelazione è usato il termine “mormone” per riferirsi ai membri della chiesa, un termine che a Joseph Smith non piaceva e rifiutava di usare, egli preferiva usare la parola “Santi”, parola che oggi i membri della chiesa continuano a preferire. Non ha mai usato il termine “pagani cinesi”.
Ancora più importante di tutti questi indizi incidentali, tuttavia, è la dichiarazione rilasciata dal presidente Joseph Fielding Smith alla conferenza del 1918 in cui il profeta denunciò la leggenda. Egli spiegò che il modo in cui la cosiddetta rivelazione era stata data non era semplicemente in linea con il modo in cui si riceve una rivelazione. Indicò che chiunque avesse studiato le Scritture e gli insegnamenti della chiesa non avrebbe nemmeno avuto bisogno di chiedergli se fosse vera. Una rivelazione non si rivela nelle tenebre e non viene tenuta segreta.Lo scopo della rivelazione è di aiutare i figli di Dio a prepararsi per il futuro. Per un profeta ricevere una rivelazione e tenerla segreta, comunicandola solo a due uomini a cui non c’era motivo di raccontarla, significherebbe renderla inutile.
Non è mai data semplicemente per intrattenere o informare solo il profeta. La rivelazione deve essere presentata attraverso i giusti canali.
Un articolo di George Cacobe dimostra che secondo le scritture mormoni, le profezie, per essere considerate valide, devono soddisfare tre requisiti:
1. Devono provenire dal profeta stesso.
2. Devono essere dette e approvate dalla Prima Presidenza e dal Quorum dei Dodici. La Prima Presidenza è composta dal profeta e dai suoi due consiglieri. Il Quorum dei Dodici è composto da dodici apostoli. Insieme sono il più alto organismo della chiesa.
3. Esse devono essere presentate a tutti i membri della Chiesa per l’approvazione.
Ovviamente, tali procedure non sono state soddisfatte in questa situazione, mostrando che la profezia non è valida. Cacobe fa notare che solo due rivelazioni sono state canonizzate in più di 100 anni. Anche se i profeti possono presentare nuove rivelazioni da Dio, il più delle volte la loro responsabilità primaria è quella di testimoniare di Gesù Cristo e di ricevere rivelazioni relative alla direzione della chiesa.
I mormoni accettano gli insegnamenti biblici sui profeti. Nella Bibbia apprendiamo che Dio non fa nulla se non attraverso i Suoi profeti e che la sua chiesa è costruita sul fondamento dei profeti e degli apostoli. Dio ha sempre comunicato con i Suoi figli attraverso i Suoi profeti, al fine di evitare la confusione che nasce quando una moltitudine di persone sostiene di conoscere ciò che Dio vuole che la Chiesa faccia.
Di tanto in tanto Dio ha parlato per rivelazione sul ruolo del governo. I mormoni credono nel sostenere ed onorare i governi. In una dichiarazione di tredici articoli di fede, Joseph Smith ha scritto:
“Crediamo di dover essere soggetti ai re, ai presidenti, ai governanti ed ai magistrati, di dover obbedire, onorare e sostenere la legge (articolo 12 della Fede)”.
I mormoni credono che le chiese debbano rimanere politicamente neutrali se non su temi che hanno un impatto diretto con la religione, come la moralità e la libertà di credo. Non sostengono o rifiutano candidati a cariche pubbliche, né sostengono un partito specifico. I dirigenti mormoni ai massimi livelli, in tempi moderni, hanno fatto parte di entrambi i principali partiti politici degli Stati Uniti.
Come parte di una dichiarazione dettagliata sulla neutralità politica, la chiesa dice:
“La Chiesa non:
• approva, promuove o si oppone a partiti politici, candidati o piattaforme.
• permette che per scopi politici di parte siano usati i suoi edifici, gli elenchi dei membri o altre risorse
• Non tenta di dirigere i membri a votare per un candidato o un partito. Questa politica si applica sia che un candidato alla carica sia un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni o no.
• Non tenta di dirigere i membri verso un dirigente di governo.
La Chiesa:
• Incoraggia i suoi membri ad essere cittadini responsabili nelle loro comunità, ad informarsi sulle questioni e votare alle elezioni.
•Si aspetta che i suoi membri si impegnino nel processo politico in modo informato e civile, rispettando il fatto che i membri della Chiesa provengono da una varietà di ambienti e di esperienze, e possono avere divergenze di opinioni in questioni politiche di partiti.
• Richiede che i candidati a cariche non implichino che la propria candidatura o le piattaforme sono sostenute dalla Chiesa.
• riserva il diritto come istituzione di affrontare, in maniera apartitica, temi che ritiene abbiano conseguenze significative per la comunità o la moralità o che riguardano direttamente gli interessi della Chiesa.
Mentre alcuni hanno cercato di dimostrare che la profezia del cavallo bianco è una sorta di prova che la chiesa si trova dietro la candidatura di Romney, è importante notare che né Romney né suo padre credono nella profezia e la chiesa stessa non ci crede. La chiesa è una chiesa in tutto il mondo con interessi in tutto il mondo, nessuno dei quali riguarda la collocazione di mormoni in cariche politiche..
Il loro obiettivo è quello di fare l’opera di Dio, e ciò viene fatto attraverso mezzi religiosi, non mettendo le persone in posizioni politiche.
Ci sono mormoni in carica che rappresentano entrambi i partiti politici e tra questi, alcuni hanno posizioni politiche che si allineano con i pochi punti di vista assunti dai mormoni e alcuni hanno punti di vista opposti. (L’immigrazione è un esempio di questo.) La chiesa non controlla questi dirigenti e non li punisce per avere opposte posizioni su questioni mormoni. I mormoni sono molto meno coinvolti in politica di molte altre chiese. Non invitano i candidati politici ad parlare alle riunioni della chiesa, ai dirigenti della chiesa è vietato sostenere apertamente un candidato, per evitare di influenzare i voti dei membri.
Una recente indagine sui mormoni ha dimostrato che molti mormoni erano un po’ preoccupati di avere un presidente mormone. Sono consapevoli che saranno ritenuti responsabili da parte del pubblico per ogni decisione di un presidente mormone, anche se questa non avesse nulla a che fare con la loro fede. Le sue scelte potrebbero rendere l’opera missionaria internazionale più complicata. I mormoni generalmente preferiscono essere definiti per i loro dirigenti religiosi e per le proprie convinzioni e non per membri della chiesa che pur essendo in politica non hanno alcuna autorità nella chiesa. Per questo motivo, pochi sono ansiosi di votare per un mormone solo perché è un mormone, la maggior parte dei mormoni valutano i candidati mormoni allo stesso modo in cui valutano altri candidati.
“L’esigenza di civiltà è forse più rilevante nel campo della politica di parte. Mentre la Chiesa opera in paesi in tutto il mondo, essa abbraccia la ricchezza del pluralismo. Così, la diversità politica dei Santi degli Ultimi Giorni si estende lo spettro ideologico. I singoli membri sono liberi di scegliere la propria filosofia politica e affiliazione. Inoltre, la Chiesa stessa non è allineata con alcuna ideologia o movimento politico. Essa sfida ogni categoria. I suoi valori morali possono essere espressi in una serie di partiti ed ideologie.
Inoltre, la Chiesa vede con preoccupazione la politica della paura e l’estremismo retorico che rendono impossibile la discussione civile. Mentre la Chiesa comincia a salire in risalto e i suoi membri raggiungere un più alto profilo pubblico, una diversità di voci e opinioni segue naturalmente. Alcuni possono persino prendere queste voci come autorevoli o rappresentative della Chiesa. Tuttavia, i singoli membri pensano e parlano per se stessi. Solo la Prima Presidenza e i Dodici Apostoli parlano per tutta la Chiesa. “(Vedi L’etica mormone di civiltà.)
Andare dove Dio vi guida
Ieri, nella mia classe settimanale di religione, abbiamo parlato di Abramo, del Vecchio Testamento. Dio ordinò ad Abramo di andarsene e scappare dalla sua famiglia e dalla sua patria, dove veniva praticata l’idolatria (Genesi 12). Abbiamo notato che, questa, è una pratica comune, nelle Scritture. Sia la Bibbia, che il Libro di Mormon contengono queste storie.
Nel corso della storia biblica, vediamo che Dio manda le persone in altri luoghi, per la loro sicurezza o per soddisfare i Suoi piani, per loro. Nell’Antico Testamento, si legge di Mosè, che portò il suo popolo nel deserto. Nel Nuovo Testamento, Dio invia Maria e Giuseppe in Egitto, per proteggere Gesù bambino. Noè venne incaricato di costruire un’arca, per salvare la sua vita e quella della sua famiglia. Nel Libro di Mormon, ad un profeta chiamato Lehi fu comandato di portare via la sua famiglia, lasciarsi alle spalle la sua ricchezza e fuggire nel deserto, perché la gente voleva ucciderlo, poiché profetizzava su Dio. Un altro gruppo, i Giarediti, furono tra coloro che vennero dispersi, dopo gli eventi della Torre di Babele. Ebbero il permesso di conservare la loro lingua, ma furono incaricati di partire e viaggiare, verso una nuova patria.
Tuttavia, Dio non riserva queste istruzioni o questi avvisi, solo per i profeti antichi o del futuro. Ogni giorno riceviamo avvertimenti o suggerimenti utili, da lui. Purtroppo siamo spesso così presi, da quello che stiamo facendo, che non prestiamo attenzione o ce li scrolliamo di dosso, come fossero la nostra immaginazione o inutili preoccupazioni. A volte, questi messaggi tranquilli, ci dicono di spostarci in un posto nuovo, come lo dicevano a Mosè o Abramo. A volte ci avvertono di iniziare a prepararci per il pericolo o per un’opportunità, come per Noè. Altre volte ci dicono di aiutare qualcun altro. Potremmo avere un pensiero, che passa nella nostra mente, e ci dice di chiamare qualcuno o di portare un pasto a qualcuno. Non possiamo sapere di cosa ha bisogno quella persona, ma Dio si, e Lui risponde alle necessità attraverso coloro che Lo ascoltano. (continua…)
Poligamia mormone e altre questioni sociali
Terrie Lynn Bittner
Un recente sondaggio sui mormoni ha scoperto che la maggior parte dei mormoni, l’87 % circa,, considera la poligamia immorale. I mormoni credono che avere una moglie sola sia la regola normale di Dio, ma che la poligamia sia accettabile quando viene richiesta da Lui per i suoi scopi.
Inoltre, il 25 % degli intervistati ritiene che anche il divorzio sia immorale. Ufficialmente, i mormoni (un soprannome per i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) credono che il divorzio sia immorale tranne che in determinate circostanze, come abuso o infedeltà.
Il 54 % dei mormoni crede che bere l’alcol sia immorale. I mormoni praticano un codice di salute, chiamato Parola di Saggezza, a lungo ammirato dagli esperti che include l’astensione da alcool, tabacco, tè, caffè e droghe illegali. Questo codice di salute esorta a mangiare frutta, verdura e cereali integrali e a mangiare poca carne. Malgrado tutti lo credano, questo codice di salute nonvieta la caffeina, anche se molti mormoni la evitano perché è più salutare e non desiderano introdurre nel loro corpo sostanze che provochino dipendenza. Inoltre, non vieta tisane, che non siano vero tè.
Mentre oggi questi sono considerati suggerimenti di buon senso, Al tempo in cui la Parola di Saggezza fu rivelata erano considerati molto strani e la maggior parte delle persone considerava la carne come il cibo principale e il tabacco solo un passatempo un po’ sporco. Anche se i mormoni non bevono, raramente hanno sentimenti negativi verso quelli che lo fanno, quando questi bevono in modo responsabile. I loro sentimenti verso l’alcol mostrano il modo in cui hanno scelto di vivere la loro vita.
Il 74 % dei mormoni considera l’aborto immorale. I mormoni non approvano l’aborto come forma di controllo delle nascite selettiva, anche se è consentito, tuttavia in caso di stupro o incesto o quando la vita della madre è in pericolo, possono accettare di ricorrervi, ma solo dopo aver pregato, per sapere se è giusto ricorrervi.
Il sesso tra adulti non sposati è considerato immorale dal 79 % dei mormoni. Il mormonismo ha regole severe per quanto riguarda la santità del matrimonio, e su come mostrare rispetto per i nostri corpi, che sono un dono di Dio e sono fatti a Sua immagine. Essi insegnano che dobbiamo vestire sobriamente (una norma che consente comunque loro di fare acquisti nei negozi normali, ma che raccomanda di coprire il corpo in modo responsabile). I mormoni inoltre riservano l’ intimità per il matrimonio.
Il 65 % dei mormoni pensa che l’omosessualità dovrebbe essere scoraggiata. Ufficialmente, la Chiesa distingue tra omosessualità e pratiche omosessuali. Non è un peccato essere omosessuale, ma lo è praticare l’ omosessualità. Allo stesso modo, non è un peccato essere alcolizzato, anche se è un peccato bere alcolici. La Chiesa non prende posizione su ciò che provoca l’omosessualità, perché questo non fa alcuna vera differenza nello schema eterno delle cose. I mormoni non credono che l’omosessualità esista dopo la morte, e questo è uno dei motivi per cui si oppongono ai matrimoni omosessuali. I mormoni credono che i matrimoni sono destinati a durare in eterno, non solo per questa vita.
La pratica della poligamia fu abolita più di 100 anni fa. Era sempre stata una pratica di minoranza, con un piccolo numero di membri che la praticavano. Così come i protestanti sono non cattolici solo perché sono una setta separatista della religione cattolica, i moderni poligami non sono membri della chiesa. Alcune sette poligame si staccarono dalla chiesa tradizionale, ma la Chiesa non ha alcun controllo su di esse e chiunque pratica la poligamia oggi è scomunicato.
Va notato che l’indagine ha coinvolto coloro che si identificano come mormoni, ma che hanno differenti livelli di impegno, attività religiosa, e testimonianza. Alcuni che hanno risposto al sondaggio accettano tutti gli insegnamenti della chiesa, e altri no.
La poligamia è la parte di questa indagine che sembra interessare ai più. In 2 Samuele 12:8, apprendiamo che Dio stesso diede a Davide più mogli, ma lo avvertì che aveva agito male nel caso di uno dei suoi matrimoni. Tuttavia, le altre mogli non erano il risultato del peccato, dal momento che Dio stesso gliele aveva date. Abramo, naturalmente, aveva un certo numero di mogli, e sappiamo che Dio lo considerava un uomo molto giusto. I suoi numerosi matrimoni adempirono delle profezie. Anche altri profeti praticarono la poligamia dietro comandamento del Signore.
“Ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacc, e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi stessi cacciati fuori. (Luca 13:28). Questo dimostra che Dio non trovava colpe nella poligamia dei suoi servi, che la stavano praticando quando Lui stesso aveva dato ordine di farlo. Tuttavia, praticare la poligamia quando non è comandata da Dio è un peccato, anche se questa è legale nel paese della persona che la pratica.
La poligamia, come praticata nella storia mormone, è molto diversa da quella che vediamo nelle sette odierne dei dissidenti. Nella Bibbia, la moglie di Abramo scelse la seconda moglie. Ai poligami nella storia mormone non era permesso prendere altre mogli senza il permesso della Chiesa, e senza il permesso della prima moglie, che doveva anche approvare la donna scelta per essere la seconda moglie. Alcune donne mormoni erano in realtà le istigatrici che convincevano i loro mariti a prendere un’altra moglie, e talvolta scegliendo anche la moglie che pensavano si sarebbe adattata meglio nella loro famiglia. Brigham Young non sceglieva mogli per gli uomini, a meno che non glielo chiedessero loro. Ogni famiglia sceglieva i suoi propri membri.
Alle donne non veniva chiesto di praticare la poligamia e ai membri non veniva insegnato che il rifiuto di praticarla avrebbe impedito loro di essere salvati dopo la morte. Era una pratica volontaria sia per gli uomini che per le donne. Una donna che scegliesse la poligamia e poi capisse che non poteva accettarla poteva ricevere il divorzio da Brigham Young. Comunque agli uomini, veniva detto di tornare a casa e curare i loro matrimoni. Se chiedevano ad una donna di sposarli, ci si aspettava che facessero funzionare il matrimonio.
Il 30 % delle donne, nei matrimoni poligami, era precedentemente sposato. Nel 1800, le donne avevano pochi diritti e molte non erano preparate a sostenere se stesse o i loro figli, se i loro mariti morivano o le abbandonavano. La poligamia offriva protezione e sicurezza giuridica per molte di queste donne. La maggior parte dei matrimoni mormoni implicava solo due mogli, e solo un terzo di tutte le donne mormoni in età da marito aveva un matrimonio poligamo.
Va notato che in un momento in cui le donne sentivano il bisogno di essere sposate, la poligamia offriva loro una maggiore possibilità.
C’erano molte più donne mormoni rispetto agli uomini. Gli uomini, dovendo competere per le donne disponibili, dovevano dimostrare che sarebbero stati buoni mariti. Le spose potenziali potevano vedere come un uomo trattava la sua prima moglie e decidere se si sarebbero trovate a loro agio in questo tipo di rapporto. Le donne avevano il pieno controllo sulla scelta del marito, e gli uomini dovevano dimostrare che essi erano buone scelte.
Le donne mormoni contestavano l’idea di essere vittime in questi rapporti. Esse e le persone di colore, avevano il diritto di voto sia nello Utah che nelle precedenti comunità mormoni.
Avevano il permesso di possedere beni immobili. Brigham Young le incoraggiava a intraprendere carriere di solito esercitate dagli uomini, dicendo che non c’era ragione al mondo per cui esse non potevano essere medici, contabili, o anche politiche. La prima senatrice dello stato dell’ Utah era una donna, un medico, che corse contro il marito poligamo e vinse. Le donne che erano in matrimoni poligami erano incoraggiate a frequentare la scuola o ad intraprendere una carriera se un’altra moglie era pronta a curarsi della casa e dei loro figli.
Quando il governo federale ebbe la maggioranza nello Utah, tolse tutti quei diritti legali. Le donne mormoni persero il diritto di voto e altri aspetti del suffragio. Combatterono strenuamente per recuperarli, conducendo le loro battaglie attraverso la Società di Soccorso, una società ausiliaria femminile mormone. Questa battaglia era guidata da una delle mogli di Brigham Young. Alcune donne andarono a Washington DC con l’appoggio dei loro mariti per lavorare con Susan B. Anthony e altre dirigenti. Una volta che il voto alle donne divenne legale, lo Utah fu il secondo stato a darlo alle donne.
Come leggere il Libro di Mormon
Migliaia di persone inviano commenti o articoli riguardanti il Libro di Mormon. Purtroppo, la maggior parte di essi contengono una grande quantità di informazioni false, perché quelli che scrivono, in realtà, non hanno letto il Libro di Mormon. Sono semplicemente riportate le cose che qualcun altro ha detto loro, qualcuno che molto probabilmente non ha letto il libro.
Il Libro di Mormon è un libro di Sacre Scritture utilizzato dai membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, insieme alla Bibbia e ad altri due libri di Scritture. I membri di questa Chiesa, a volte, vengono chiamati Mormoni a causa del titolo del libro. Mormon non è il Dio mormone: era un antico profeta e viene visto esattamente come i profeti biblici, quali Mosè e Noè. Il libro ha il suo nome perché ha deciso di riassumere la lunga storia religiosa del suo popolo. Il compito fu completato da suo figlio, un adolescente, Moroni, dopo che Mormon fu ucciso.
Prima di scrivere qualcosa o di insegnare il Libro di Mormon, è essenziale leggerlo tutto, nell’insieme, al fine di valutare le informazioni, nel contesto. Sappiamo tutti che i versetti biblici possono trasmettere un significato sbagliato se estrapolati dal contesto e anche con il Libro di Mormon è lo stesso.
Come si fa a leggere il Libro di Mormon? E’ meglio leggerlo più di una volta, in modi diversi. La prima volta, un lettore dovrebbe leggerlo direttamente, in modo da avere una panoramica del libro, delle sue storie e dei suoi messaggi e temi. I mormoni hanno numerosi manuali che aiutano a fornire le informazioni basilari e i suggerimenti per una migliore comprensione delle Scritture.
Come la Bibbia, il Libro di Mormon contiene molte storie.
Le storie non sono il centro del libro, non più di quanto non lo siano nella Bibbia, ma rendono il libro più interessante e ci aiutano a capire come applicare il vangelo di Gesù Cristo nella vita reale. Nel leggere il libro la prima volta, ricorda che gli antichi profeti che hanno registrato le informazioni contenute in questo libro le hanno scritte per il nostro tempo, dietro comandamento di Dio. Quando Mormon e Moroni hanno redatto il messaggio, hanno mantenuto solo quelle cose che sentivano ispirate e che sarebbero state valide per gli uomini di oggi.
Ogni volta che leggi una storia chiediti: “Come potrei applicare le lezioni di questa storia alla mia vita?” Il primo profeta, i cui scritti sono nel Libro di Mormon, è Nefi. Ha chiamato questo processo ” paragonare le Scritture a noi stessi.”
Comunque, non essere troppo concentrato sulle storie delle quali ti manca la dottrina. Presta particolare attenzione ai temi ricorrenti nel libro.
Utilizza un unico colore di matita per segnare ogni riferimento a Gesù Cristo o alla Sua missione. Troverai che viene menzionato più spesso che nella Bibbia. Lo scopo principale del Libro di Mormon è rendere testimonianza di Gesù Cristo. Se vuoi, puoi anche notare quante volte il libro di Mormon porta testimonianza della Bibbia. Anche se la Bibbia non era stata ancora redatta, Dio sapeva che lo sarebbe stata, ovviamente, ed Egli lo disse ai Suoi profeti. E’ impossibile credere al Libro di Mormon e non credere a Gesù Cristo e alla Bibbia.
Mentre leggo il Libro di Mormon, sottolineo le Scritture che mi piacciono e quelle che sono importanti. Quando viene trattato un tema importante, scrivo quel tema in cima alla pagina. Per esempio, oggi ho scritto “salvezza” in cima alla pagina che stavo leggendo. Questo mi permette di trovare rapidamente i riferimenti e anche di girare attraverso le pagine e notare i temi principali.
Se sei seriamente interessato a capire ciò che il Libro di Mormon insegna, inizia a scrivere su un blocco o scrivi un file, per la tua lettura. Ogni volta che trovi un tema evangelico – Gesù Cristo, la fede, la grazia, ecc. – aggiungi quel riferimento alla lista. Nota il contesto della scrittura elencata. Da chi veniva insegnato il principio? Perché è stato insegnato? Assicurati di includere il riferimento completo dell’oggetto, non solo un singolo verso, che, estrapolato dal contesto, potrebbe cambiare il significato. (continua…)

